
Singuena
Il progetto di Singuena nasce da un problema nel sistema moda che ci è sempre stato molto a cuore: guardare capi ancora perfettamente indossabili finire distrutti solo perché non si sono venduti in tempo. Non per un difetto del tessuto, ma per un difetto del sistema. Quando abbiamo scoperto che dal 2026 l'UE vieta questa pratica di distruzione, non l'abbiamo vista come una scadenza normativa da rispettare, ma come la conferma che il problema che vedevamo esisteva davvero ed era arrivato il momento di risolverlo, non solo di limitarlo.
Siamo cinque donne con formazione in moda e design, e abbiamo costruito Singuena per essere l'opposto di un rimedio artigianale e occasionale: un processo in 7 step, costificato capo per capo, che trasforma stock invenduto in collezioni contemporanee con un margine reale e replicabile. Non "moda etica" come categoria a parte, ma moda che si vuole comprare, che nasce dal recupero invece che nasconderlo.
Vogliamo portare questo modello prima a Torino, poi in altre città, dimostrando che sostenibilità e desiderabilità non sono in conflitto, sono la stessa cosa fatta bene. Crediamo che uno Sprint con chi da 30 anni sa come far parlare un progetto al mercato sia esattamente ciò che ci serve ora: non solo idee in più, ma anche la struttura giusta per portare quelle che abbiamo già a chi deve ancora scoprirle.